Amani

Da Idomeni al campo di Cherso

Siriana di Aleppo, 26 anni e un passato da tecnico dentista. Amani è a Cherso da una settimana ma in Grecia già da un mese con la sua famiglia di 7 persone: il padre, due sorelle adolescenti, due fratelli e uno zio. Amani ci invita a prendere un caffè nella sua tenda, lei è l’unica che parla bene inglese, oltre a lei solo la sorella di 17 anni riesce a scambiare qualche parola. Prima di arrivare a Cherso Amani e la sua famiglia erano al confine con la Macedonia ma una volta visto che il confine era chiuso si sono spostati perché per lei Idomeni era invivibile: non c’era cibo, faceva freddo

Il Campo di Cherso è un Hotspot gestito dall’esercito che ospita esclusivamente siriani e iracheni e al momento accoglie circa 4.000 persone. È stato costruito il 28 febbraio 2016 per 2.500 posti e successivamente ampliato. I profughi vivono distribuiti tra le 500 tende, 8 persone al massimo per ciascuna, fornite principalmente dall’esercito e in parte da UNHCR. Nel sito l’accesso è riservato ai rifugiati che possono entrare e uscire e ai volontari con un permesso rilasciato dalle autorità. Al momento della nostra visita avevano appena iniziato la costruzione di una recinzione che oggi è stata completata.

© Fabio Viola

Cherso. Nel campo gestito dai militari i servizi essenziali non sono garantiti, per 4000 persone ci sono soltanto 30 bagni © Fabio Viola


Intorno ci sono i campi, zanzare e parecchi serpenti. All’interno una grande sporcizia, rifiuti e plastica ovunque anche se ci raccontano che ora la situazione è leggermente migliorata. Cherso è un campo di quelli disagiati. Pochissimi i servizi anche se UNHCR e Save the Children hanno un loro presidio. Nelle tende non c’è luce elettrica e la luce centrale ha spesso problemi, ma le difficoltà maggiori riguardano i bagni che sono solo 28 per 4.000 persone mentre le docce sono ancora meno: solo cinque. Inoltre il terreno drena poco l’acqua, così quando i rifugiati fanno le docce o lavano i vestiti si creano delle grandi pozze di fango maleodoranti che imputridiscono al sole.

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Cherso. Il campo di Cherso ospita circa 4000 rifugiati, molte sono le famiglie con bambini © Fabio Viola



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Cherso. Le condizioni igieniche del campo sono carenti © Fabio Viola