22 KM

La marcia dei migranti bloccata al confine tra Grecia e Macedonia

Negli ultimi giorni circa seimila rifugiati (soprattutto siriani, iracheni ed afghani) sono arrivati al campo provvisorio allestito alla stazione di servizio di Polykastro in attesa di varcare i confini con la Macedonia e poter proseguire il lungo e difficile viaggio. Il governo macedone, insieme a quelli di Slovenia, Austria, Serbia e Croazia, non ha ufficialmente chiuso le frontiere ma ha deciso di adottare una politica di strettissimo controllo dei flussi garantendo il passaggio della frontiera a 580 persone al giorno

22 chilometri separano il campo di accoglienza greco di Polykastro dal confine con la Macedonia. Nell'area di sosta della stazione di servizio di Polykastro sono presenti le tende di UNHCR, MSF e Save the Children, progettate per ospitare 1.500 persone. Tra gennaio e febbraio 2016, tuttavia, si sono toccati picchi di 2.500/3000 presenze. In questi giorni a Polykastro giungono decine di bus provenienti da Atene. Qui i migranti sono costretti ad attendere a lungo, anche per giorni interi, che qualche posto si renda disponibile nel vicino campo di transito di Idomeni. Questa struttura è divisa in due parti: il Campo A, gestito da ONG istituzionali e internazionali e il Campo B, dove si trovano le cucine autogestite di volontari e attivisti internazionali provenienti da Germania, Italia, Repubblica Ceca, Serbia, Regno Unito, Olanda, Brasile e Australia.
Il 21 febbraio il governo macedone ha deciso di chiudere le frontiere all’ingresso dei cittadini afghani, che rappresentano circa un terzo di quelli in viaggio verso l’Europa. Queste azioni fanno sì che il flusso dei richiedenti asilo risulti deviato, come accadde lo scorso settembre alla chiusura della frontiera serbo-ungherese, o ancora prima col blocco del passaggio terrestre tra Turchia e Grecia. Questa volta i migranti potrebbero essere costretti a dirigersi verso l’Albania e l’Adriatico. La chiusura ha causato il conseguente aumento delle presenze nel campo frontaliero di Idomeni e il divieto imposto dalle autorità di trasportare i migranti oltre Polykastro. Alle ore 11 alcuni siriani hanno iniziato a organizzare un corteo per raggiungere a piedi il confine di Idomeni. Alle 13 è partito un primo gruppo composto da circa 300 persone. Subito dopo lo seguono altri 1.000 migranti, la quasi totalità dei 1.200 presenti al campo.

© Fabio Viola

La lunga marcia da Polykastro a Idomeni,un tragitto di oltre 20km a piedi in autostrada. Circa 2000 persone stanche dell'attesa in una stazione di servizio e del blocco dei bus deciso dalle autorità © Fabio Viola



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Un ragazzo siriano sulla strada che collega Polykastro a Idomeni. Il 21 Febbraio, dopo giorni di attesa, 1000 migranti hanno percorso 20km a piedi per raggiungere il confine © Cosimo Calabrese



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Famiglie bloccate nella stazione di Polikastro per diversi giorni lasciano giocare i bambini nel campo retrostante alla ricerca di momenti di distensione © Pierfrancesco Lafratta



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Dopo più di tre giorni di stallo nei pressi della stazione di servizio di Polikastro, alcuni migranti si muovono a piedi verso il confine macedone © Pierfrancesco Lafratta